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Nella bellissima sede di Spazio Tadini grazie al corso di curatela fotografica di Alessia Locatelli abbiamo allestito una piccola mostra. Curata da Agata Petralia con il titolo “Ti amo più della mia stessa pelle” una frase che Frida Kahlo ha dedicato a Diego Rivera.

Io e Giulia Mazzoleni, un’artista che vive a Bergamo, abbiamo scelto come tema il corpo umano.

“Ti amo più della mia stessa pelle”
Due progetti fotografici apparentemente diversi, per scelta tecnica e soggetti ritratti, ma collegati da un comune denominatore: “la consapevolezza del proprio corpo”. L’obiettivo dei due fotografi è puntato verso la stessa direzione, la ricerca e l’esaltazione dell’unicità dell’essere umano.

Per Giulia Mazzoleni il corpo è un atlante in cui tutti i segni della pelle ne rappresentano la totalità. Attraverso la macro-fotografia, astrae e decontestualizza i particolari della superficie epidermica per proporci una diversa chiave di lettura, una nuova presa di coscienza della sua unicità, per riconoscerla in ogni sua parte a prescindere dalla sua totalità. Non ci sono elementi riconoscibili nella loro definizione anatomica, né distinzioni di tipo anagrafico, sessuale, o di etnia.
E se potessimo toccare quei pezzi di pelle? Se coinvolgessimo anche il senso del tatto potremmo raccogliere ulteriori informazioni e stimoli. La sensibilizzazione tattile è fondamentale per entrare in relazione con noi stessi e con gli altri. Stimolare la pelle toccandola adeguatamente significa dunque sensibilizzare la nostra identità, noi stessi e costruire un collegamento con ciò che ci circonda.

Jordan Angelo Cozzi dimostra che la capacità di contatto fisico appropriato è un elemento di comunicazione e di armonia fondamentale per costruire rapporti autentici. La pelle veicola il contatto e regola i comportamenti pulsionali rendendo visibile agli altri forme e desideri, nonostante le inevitabili trasformazioni del corpo e le sue imperfezioni.
Il giovane autore trova il vero amore nelle parole e nei teneri gesti quotidiani e di una vita dei protagonisti delle sue fotografie, insieme ai quali può confermare che il sentimento puro, autentico ed incondizionato resiste a qualsiasi naturale processo di invecchiamento e cresce inalterato, rafforzandosi nel tempo.